
Terme di Ischia



|

Terme di Ischia - La Storia
Le acque termali di Ischia
sono famose sin dai tempi più antichi e vengono
citate nell' Iliade di Omero e nell' Eneide di
Virgilio, come anche da Plinio e Strabone.
Gli Eubei già conoscevano le proprietà curative
dell' argilla, apprezzata per le sue proprietà
cicatrizzanti e depurative ed utilizzata sia
esternamente a contatto con la pelle (con impacchi
ed unguenti) sia internamente, diluita in acqua, per
sfruttare la sua capacità rimineralizzante ed
antianemica. Anche i bagni termali erano molto
praticati.
Se i Greci
furono i primi a conoscere i poteri delle acque
termali, è nel periodo della Roma Imperiale
che però le terme ischitane conobbero un momento di
particolare celebrità. I Romani infatti utilizzarono
le numerose sorgenti dell' isola per realizzare
Terme pubbliche. Nel '700 è stata rinvenuta infatti
nei pressi della
Sorgente di Nitrodi,
nel comune di Barano d' Ischia e dove sorgeva un
tempietto dedicato ad
Apollo ed alle Ninfe Nitrodiche,
custodi delle acque, la più importante
raccolta votiva del periodo romano. Si tratta di una
serie di bassorilievi, tra i quali quello di Argenna,
liberta di Poppea, che fa voto a dio ed alle ninfe
per la recuperata salute.
La clientela ischitana, era di alto livello, il che
è notevole considerato che la vicina Baia era la
metropoli termale del tempo. A parte l'attività
termale presso Nitrodi, in epoca romana furono
utilizzate anche altre fonti, come si vince da
numerosi reperti disseminati su tutto il territorio
dell' isola.
Il declino della potenza dell' Impero Romano,
coincise con l'abbandono dell' uso delle terme ad
Ischia.
Durante il
Medioevo,
l'isola versava in uno stato di decadenza e non vi
sono tracce dell'uso delle acque termali in questo
periodo.
Nel Rinascimento
si torna a parlare delle terme di Ischia grazie a Giulio Jasolino
, un medico calabrese naturalizzato napoletano che
pubblicò nel 1588 una guida sulle acque termali
ischitane. Jasolino effettuò un censimento delle
sorgenti termali dell'isola, ne individuò la
composizione delle acque e gli effetti
benefici delle stesse su numerose patologie. La
ritrovata attenzione nei confronti di Ischia in
questo periodo, si lega al fatto che il terremoto
tra Baia e Pozzuoli del 1538 , aveva generato una
collina detta Monte Nuovo, sconvolgendo il bacino
termale e riducendo la portata di fonti calde. La
vicina Ischia, divenne cosi meta obbligata del
turismo termale, che ben presto non riguardò solo i
ricchi, ma anche i meno abbienti.
Infatti agli inizi del
1600 , nell' ambito di
opere caritative promosse dalla Controriforma, venne
fondato a Casamicciola Terme, per iniziativa di
alcuni nobili napoletani, il
Pio
Monte della Misericordia,
dove i malati venivano ospitati e curati con le
acque curative dell' isola presso le sorgenti di
Gurgitello,
del Fornello
e Fontana.
Cure che venivano completate poi con le arenazioni a
Lacco Ameno e le saune nei sudatori, grotte naturali
nei pressi delle fumarole, di cui il più importante
è quello del Testaccio.
Dopo un nuovo lungo periodo di decadenza del
termalismo ischitano, esso rifiori all'inizio dell'
800.
In questo periodo le terme di Casamicciola erano
ormai famosissime e regolarmente frequentate dai
principali esponenti della nobiltà europea. Qui, nel
giugno del 1864, venne a curarsi per una settimana
anche Giuseppe
Garibaldi. Nemmeno il
devastante terremoto del 1883, pur con la sua
tragica corona di distruzioni, sarebbe riuscito a
fiaccare le energie degli ischitani.
Così nel '900,
le strutture alberghiere e i paesi che le ospitano
hanno saputo adeguarsi rapidamente alle esigenze più
diffuse del turismo della salute e della bellezza,
con piacevolissimi e lussureggianti giardini
termali, attrezzatissimi centri per terapie
disintossicanti e trattamenti estetici, che hanno
finito per catalizzare su Ischia l'interesse di
numerosi tour operator di respiro internazionale.
Il maggior sviluppo nel 900, avviene verso gli anni
sessanta, anche grazie all' editore e produttore
cinematografico Angelo
Rizzoli, che allargò il
centro termale del Regina Isabella e lo dotò di un
lussuoso complesso alberghiero. Grazie a questa ed
altre iniziative, Ischia a partire dagli anni 60 è
divenuta la meta di numerosi artisti , politici e
personaggi del jet set internazionale.

|